La pianista Ana Simonutti si è esibita davanti al pubblico per la prima volta quando aveva sette anni, nella sala concerti “Kolarac” di Belgrado. Sei anni più tardi ha avuto luogo il suo debutto internazionale a Parigi, dove ha suonato, insieme al padre, il famoso violinista Tripo Simonutti, rappresentando Jugoslavia allo spettacolo musicale “La notte delle stelle”, trasmesso in diretta dalla televisione francese. L’anno successivo il concerto che ha tenuto insieme al padre nella città di Oberhausen in Germania è stato proclamato l’evento musicale della stagione e Ana era descritta come “Wunderkind” da parte della stampa tedesca.

Si è laureata e ha fatto gli studi di postlaurea presso la Facoltà di musica di Belgrado, sotto la guida della professoressa Jokuthon Mihailović e anche specializzata in musica da camera con la professoressa Olivera Đurđević.

Nei trent’anni della sua carriera professionale, Ana ha tenuto oltre duemila concerti, come solista, con il Trio insieme alla sorella e al padre o in duo insieme alla sorella o al padre.

Come solista ha fatto numerose apparizioni pubbliche con celebri direttori d’orchestra tra cui citiamo Ren Huijie (Cina), Namsraijav Butenbajar (Mongolia), Stanko Jovanović, Vojislav Simić, Pavle Medaković, Zoran Andrić e molti altri. L’hanno accompagnata prestigiose orchestre tra le quali Orchestra della Radio Televisione della Serbia, l’Orchestra dell’Esercito serbo Stanislav Binički, l’orchestra Guo Lian di Pechino, Filarmonica Nazionale della Mongolia, l’Orchestra da Camera di Niš ecc.

Si è esibita in concerto non solo in Serbia ma anche in tutta la regione ex-jugoslava (Slovenia, Montenegro, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia), in Europa (Austria, Germania, Francia, Ungheria…) e in Cina e Mongolia.

Descrivendo le sue interpretazioni i critici hanno notato che Ana Simonutti “suona in un modo assolutamente unico, catturando i più innafferrabili raggi lunari – in modo effimero, eterico, privo di peso e simile alla schiuma”, “con una nobiltà ed eleganza” (Borba)  “in maniera magistrale” (Dan) “offrendoci una nuova visione di Liszt e Chopin, tutta a pastello” (Borba).

Ana vanta anche numerose apparizioni nelle televisioni sia domestiche che straniere. Ha pubblicato tre CD per la PGP-RTS, la più nota editrice musicale della ex Jugoslavia, due LP (per la Jugodisk) cinque cassette audio e parecchi dischi per  Radio Belgrado.

È stata spesso ospite dei festival più significativi come BELEF, Autunno d’oro – Ulan Bator (Mongolia), NOMUS (Novi Sad), Le Giornate di Mokranjac (Negotin),  Marmo e suoni (Aranđelovac) Il Festival di musica classica (Vrnjačka Banja), “La città teatro” (Budua, Montenegro), Il Festival delle Mimose (Castelnuovo), Il Festival d’estate Dulcigno ecc.

Come solista e anche come membro del Trio Simonutti Ana ha ricevuto il primo premio del pubblico e il primo premio dell’Associazione dei compositori della Mongolia al festival internazionale Autunno d’oro nel 1998. Nel 2001 le è stata assegnata anche La spilla d’oro per il contributo artistico allo sviluppo della cultura da parte dell’Associazione culturale-educativa di Serbia.

La Croce Rossa ha premiato più volte Ana Simonutti per il grande contributo in campo umanitario. La Simonutti, inoltre, ha tenuto molti concerti umanitari e centinaia di concerti mirati alla diffusione della musica classica presso il pubblico giovane.

Dal 1994 è il membro dell’Associazione Musicisti Serbi. Dal 1993 Ana Simonutti si è dedicata anche al lavoro pedagogico nella Scuola di musica “Mokranjac” di Belgrado.